ADA.10.10.02 Raffinazione dell'oro fino

SETTORE
Meccanica, produzione e manutenzione di macchine, impiantistica
PROCESSO
Lavorazione di metalli preziosi e produzione di gioielli e orologi
SEQUENZA
Lavorazione di metalli preziosi e realizzazione di gioielli
RA1: Realizzare il vergo in oro fino a partire dalla raccolta delle materie prime (es. monili, ecc.) predisponendo il forno fusorio, caricandolo ed effettuando la colatura negli stampi, la pulizia e il saggio del vergo

Dimensioni

Casi

1 - Controllo e codifica materie prime
CONTROLLO DEL PESO

Eseguire la pesatura delle materie prime mediante bilance analitiche (elettroniche) e la registrazione dei pesi rilevati

Grado di complessità 1
CONTROLLO COMPOSIZIONE MATERIE PRIME

Eseguire i controlli delle verghe di materie prime mediante spettrometro da banco XRF (X-ray fluorescence) ed ecografo per verificare la presenza di altri metalli

Grado di complessità 1
CODIFICA MATERIE PRIME

Registrare i dati identificativi della partita di materia prima attribuendole il codice identificativo

Grado di complessità 1
2 - Fusione materie prime
CARICAMENTO FORNI

Eseguire il caricamento nei crogioli delle verghe di materia prima mediante paranchi automatizzati o manualmente mediante spatola in caso di materiale di oreficeria

Grado di complessità 1
COLATA

Controllare la temperatura dei forni di fusione e la colata della lega fusa in staffe di grafite in caso di oro puro o di ghisa, di dimensioni diverse a seconda del tipo di utilizzo successivo

Grado di complessità 1
3 - Saggio della verga
VERIFICA ORO PURO

Eseguire la verifica del titolo di oro puro eseguendo l'immersione del campione in acqua regia e controllando i parametri di temperatura e tempo dell'attacco chimico

Grado di complessità 1
ANALISI INDIRETTA

Eseguire l'analisi a livello atomico mediante lettura ICP (inductively coupled plasma) per identificare gli altri componenti presenti in caso di lega non pura

Grado di complessità 1
RA2: Effettuare la rifinitura dell'oro fino eseguendo l'affinazione tramite via elettrolitica o chimica, incidendo il lingotto e tagliando e pesando le lastre, i fili, ecc.

Dimensioni

Casi

1 - Raffinazione elettrolitica (oro puro)
CARICAMENTO CELLE ELETTROLITICHE

Caricare gli anodi di lega nelle celle elettrolitiche controllandone l'immersione nel liquido di conduzione, la temperatura di riscaldamento di quest'ultimo ed il potenziale di lavoro (corrente)

Grado di complessità 1
RECUPERO (DA CATODI)

Recuperare il metallo in polvere depositato intorno al catodo anche mediante "grattatura" con spatole

Grado di complessità 1
2 - Raffinazione chimica
RIFUSIONE IN SGRANATORE

Eseguire la colata della lega all'interno dello sgranatore controllando il raffreddamento in acqua dei frammenti fusi

Grado di complessità 1
ATTACCO CHIMICO

Caricare i frammenti di lega nel rotobarile (in vetro, moplen, acciaio) e controllare il processo di attacco mediante acqua regia (tempo) e la separazione del liquido contenente oro (palladio, platino) dal cloruro di argento

Grado di complessità 1
RECUPERO (DA LIQUIDO)

Immettere mediante pompe il liquido proveniente dall'attacco con acqua regia nei precipitatori con metabisolfito di sodio e recuperare per precipitazione la polvere di oro

Grado di complessità 1
3 - Rifusione
RIFUSIONE

Eseguire la rifusione della polvere di oro proveniente dalla raffinazione elettrolitica/chimica mediante forni ad induzione (forni a tunnel) in lingottiere di dimensioni e forme definite sulla base di caratteristiche registrate o in lamine/fili a seconda del tipo di utilizzo successivo

Grado di complessità 1
4 - Incisione del lingotto e certificazioni
DOCUMENTAZIONE IDENTIFICATIVA

Predisporre la documentazione identificativa della partita di oro registrandone le caratteristiche di composizione secondo la normativa vigente

Grado di complessità 2
INCISIONE DEL LINGOTTO

Eseguire con incisore laser le incisioni per l'identificazione del lingotto previste dalla normativa vigente

Grado di complessità 1
5 - Gestione della pulizia degli impianti e delle acque e sostanze di lavorazione
GESTIONE VAPORI ACIDI

Controllare il funzionamento delle torri di abbattimento per la pulizia dei vapori acidi, verificando il rispetto dei livelli di immissione previsti per il vapore in uscita

Grado di complessità 2
PULIZIA AMBIENTI

Eseguire la pulizia ordinaria degli ambienti utilizzando aspirapolveri ed acqua per evitare il sollevamento delle polveri

Grado di complessità 1
STOCCAGGIO ACQUE

Verificare che le acque utilizzate nella produzione (per elettrolisi, refrigerazione, pulizie ecc.) siano adeguatamente raccolte nelle vasche di stoccaggio in attesa del prelievo per lo smaltimento

Grado di complessità 1

Fonti

  • D.Lgs. 22 maggio 1999, n. 251, Disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi, in attuazione dell'articolo 42 della legge 24 aprile 1998, n. 128
  • D.P.R. 30 maggio 2002, n.150 Regolamento recante norme per l'applicazione del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 251, sulla disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi e s.m.i.